7 PUNTI PER LA SICILIA CHE LAVORA

UNA POLITICA REGIONALE ATTENTA ALLE ESIGENZE DI FAMIGLIE E IMPRESE 

A partire dalla crisi finanziaria del 2008 in poi la spesa pubblica per le famiglie e le attività socio-assistenziali si è drasticamente ridotta, andando a colpire in particolar modo le fasce più deboli ed indifese della società, coloro che spesso non hanno voce nel dibattito pubblico sono state lasciate indietro. Buona parte del mio impegno parlamentare è stato rivolto a dare voce e dignità proprio a chi voce non ha avuto, dagli anziani ai diversamente abili o a chi incolpevolmente si è ritrovato “strozzato” dai debiti. Ho proposto e riproposto la riforma ed il rilancio delle IPAB siciliane, strutture pubbliche fondamentali del settore socio-assistenziale, che devono tornare, una volta riformate e sanate, ad avere un ruolo fondamentale nel welfare siciliano, ridando dignità anche ai lavoratori lasciati troppo a lungo al loro cupo destino. In attesa del rilancio delle IPAB, che nella prossima legislatura sarà ancora una mia priorità, sono riuscita, insieme al Governo regionale, a far sì che i lavoratori delle IPAB possano riqualificarsi professionalmente per essere impiegati nelle strutture sanitarie regionali. Mi sono spesa tantissimo anche affinché durante le fasi più drammatica della pandemia fossero garantite le prestazioni riabilitative per i diversamente abili in modalità a distanza.

Sono stata anche molto attiva perché venisse riattivato il sistema di co-payement per le prestazioni di procreazione medicalmente assistita nel nostro Sistema Sanitario Regionale al fine di evitare l’emigrazione dei nostri concittadini aspiranti genitori nelle altre regioni o peggio in altri paesi europei. Con l’inserimento della PMA nei LEA finalmente si vede la luce in fondo al tunnel, e le prestazioni di PMA dovranno essere garantite anche in Sicilia, ma molto rimane da fare affinché la nuova normativa non resti lettera morta.

Sono riuscita nella grande missione di introdurre nella Regione Siciliana, attraverso una specifica legge regionale, il riconoscimento, la promozione e la valorizzazione delle Cooperative di Comunità operanti in Sicilia, importante forma di sviluppo territoriale; recentissima è anche lo stanziamento di risorse economiche per l’avvio delle nuove Cooperative di Comunità che si iscriveranno nel registro regionale.

Con l’intento di favorire lo sviluppo delle imprese è stato introdotto, su mia iniziativa,  un circuito di compensazione per gli scambi tra le imprese che così potranno vedere riconosciuto del valore aggiunto alle loro rispettive e varie risorse al fine di portare avanti delle transazioni che travalichino le semplici e spesso eccessivamente onerose transazioni monetarie.

Attività parlamentare già svolta

  • DDL N. 1131: Disciplina e promozione delle cooperative sociali nel territorio della Regione Siciliana.
    
  • DDL. N. 1032: Misure a sostegno dei soggetti in crisi da sovraindebitamento
    
  • DDL. N. 739: Istituzione di un circuito regionale di compensazione multilaterale e complementare.
    
  • DDL N. 497: Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi
    
  • Legge regionale n. del 27 dicembre 2018, n. 25: Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle cooperative di comunità nel territorio siciliano
    
  • DDL N. 47: Riordino e trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASeP).
    
  • MOZ. N. 636: Misure a sostegno dei soggetti in crisi da sovraindebitamento.
    
  • MOZ. N. 26 - Rafforzamento degli interventi nel settore scolastico.

2. TURISMO DI QUALITA’ CAPACE DI GENERARE INDOTTO 

I turisti sono dei “cittadini temporanei” della nostra Isola, ragion per cui per garantire una buona offerta turistica – valorizzando il brand Sicilia – è prima di tutto indispensabile porre in essere tutte quelle misure che servono a migliorare la qualità della vita dei cittadini siciliani, segnando un cambio di marcia rispetto alla risoluzione delle criticità che lasciano storicamente la Sicilia un passo indietro. A tal proposito è essenziale incidere sul superamento delle costanti emergenze relative alla gestione dei rifiuti, attraverso l’attuazione dell’economia circolare, nonché sulla prosecuzione e accelerazione del lavoro intrapreso dal presente Governo regionale, congiuntamente al Governo nazionale, rispetto al miglioramento e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a garantire una mobilità adeguata.
In questo contesto è fondamentale instaurare un dialogo costante e proficuo tra la Pubblica Amministrazione e gli operatori del settore turistico, al fine di monitorare, intercettare e risolvere le questioni nodali attraverso la creazione di un Tavolo regionale permanente per le politiche turistiche.
Fra le norme da riprendere e approvare vi è sicuramente la legge di riordino del settore turistico, al fine di superare la frammentazione normativa integrando, ove necessario, la normativa vigente, nonché l’implementazione delle misure rivolte ai diversi settori turistici motori di destagionalizzazione, quali ad esempio il turismo termale e rurale. Su quest’ultimo si propone l’approvazione del disegno di legge sugli agriturismi, di cui sono prima firmataria, che ha fra le varie finalità vede il recupero del patrimonio edilizio rurale e la diversificazione dei redditi agricoli.

Attività parlamentare già svolta

  • DDL N. 1092: Modifiche alla Legge regionale 02 agosto 2002, n. 5. Disciplina delle Strade dell'olio e dei Prodotti tipici agro-alimentari (Approvato come emendamento nella norma sulla Dieta Mediterranea)
  • DDL N. 423: Promozione e valorizzazione del termalismo siciliano.
  • MOZ. N. 510 - Riavvio delle procedure selettive relative al bando/corso per guide vulcanologiche in seguito alla sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.

3. AGRICOLTURA MODERNA, SOSTENIBILE E COMPETITIVA

La Sicilia conta oltre 79 mila imprese agricole attive e l’agricoltura, nel rappresentare il settore economico primario dell’isola, concorre alla formazione del PIL regionale per il 4,2%. Con 16 mila produttori biologici, che corrispondono a quasi il 10% del totale dell’intero Paese, la Sicilia detiene in tal modo il primato di superficie biologica coltivata, rispetto al resto delle regioni italiane.
Il nostro territorio è in grado di offrire unicità e qualità di prodotti che meritano il riconoscimento del giusto valore attraverso politiche che supportino le imprese agricole, purtroppo oggi al collasso a causa di una profonda recessione non solo determinata dallo shock da covid 19 e dalla guerra in Ucraina ma ancor prima, e tuttora perdurante, dal protrarsi di politiche miopi e insufficienti. Vale la pena ricordare la battaglia portate avanti nella legislatura in corso avverso la decisione scellerata assunta dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali di anticipare, in piena pandemia, il cambiamento dei criteri di ripartizione del Fondo FEASR per il periodo transitorio – 2021-2022 – causando in tal modo per i PSR della Regione Siciliana e le Regioni Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Umbria una perdita complessiva di risorse finanziarie, per il biennio 2021-2022, pari ad euro 407.407.433;
Tra costi di produzione fuori controllo e condizioni climatiche avverse, l’agricoltura vive un dramma che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con misure chiare e forti a sostegno del comparto.
E’ importante che la crisi del settore agricolo sia qualificata come emergenza nazionale e trattata alla pari delle gravi crisi industriali italiane. Risulta indispensabile porre un freno ad ogni forma di speculazione sul gasolio agricolo, pagato attualmente dal consumatore con un rincaro esorbitante, rispetto al prezzo al barile. Inoltre, tema centrale per l’agricoltura siciliana è la revisione dei parametri di determinazione dei prezzi con la grande distribuzione organizzata al fine di contrastare le pratiche di concorrenza sleale. I prodotti, infatti, vengono venduti sul mercato ad un prezzo 10 volte superiore a quello riconosciuto all’agricoltore. Occorrerebbe, pertanto, fissare un prezzo equo e adeguato ai costi di produzione.
A ciò si aggiunga, a livello regionale, l’attuazione della necessaria e oramai improcrastinabile riforma dei Consorzi di Bonifica, finalizzata ad una maggiore efficacia ed economicità dell’azione e del ruolo degli Enti in questione. In tale contesto, sarebbe, inoltre, opportuno prevedere un maggiore potere decisionale per gli agricoltori attraverso forme innovative di governance partecipata negli Enti. Detta riforma, già intrapresa nel corso della presente legislatura ed essendo venuto meno il tempo per attendere, dovrà con vigore trovare compimento fin dagli esordi della prossima legislatura.
Gli agricoltori, inoltre, devono essere supportati nella difesa delle nostre terre dal cambiamento climatico e dalla siccità attraverso una attenta e mirata programmazione dei fondi regionali e extraregionali volta all’individuazione e alla previsione di nuove azioni che portino al miglioramento della funzionalità degli schemi idrici e alla maggiore efficienza dei metodi di distribuzione. L’introduzione di forme innovative di impiego delle acque reflue depurate, così come la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture per l’accumulo e la distribuzione di acqua per usi irrigui, sono necessari per il rilancio del settore agricolo, consentendo la riduzione delle perdite della risorsa idrica lungo le condutture e per adeguare la modalità di gestione dell’acqua.
In ultimo, va ricordato che dalla crisi sono nate idee e si sono sviluppati concetti chiave, quali la interdipendenza, diversificazione, la sostenibilità, l’importanza della tecnologia e dell’innovazione, sui quali occorre puntare per la ripresa del comparto al fine di riportare l’agricoltura al centro dello sviluppo. Rendere sempre più sostenibile la nostra agricoltura, che ha già il primato green in Europa, investendo su tecnologia e innovazione in grado di tutelare la straordinaria biodiversità regionale. Nel corso della legislatura, non a caso, mi sono spesa a favore dell’agrofotovoltaico e delle nuove tecnologie che possano combinare un’agricoltura sana con lo sviluppo di tecnologie a sostegno degli agricoltori.

Attività parlamentare già svolta

  • DDL N. 1080: Sostegno al settore apistico regionale a causa delle condizioni climatiche avverse della primavera ed estate 2021.
  • MOZ. N. 591 - Maggiorazioni della quantità di carburante agricolo agevolato assegnato al settore apistico regionale.
  • MOZ. N. 577 - Sostegno al settore apistico regionale.
  • DDL N. 1014: Diversificazione e multifunzionalità dell'impresa agricola
  • DDL N. 94: Disposizioni per la lavorazione, trasformazione e vendita di limitati quantitativi di prodotti agricoli nell'ambito della filiera corta e produzione locale
  • MOZ. N. 564 - Denuncia presso la Commissione europea in merito al riparto, su base regionale, dei fondi assegnati all'Italia nel settore dello sviluppo rurale (Fondo FEASR) per gli anni 2021 - 2022.
    MOZ. N. 478 - Azioni volte ad evitare l'esclusione dei liberi professionisti dai Centri di Assistenza Agricola.
  • MOZ. N. 436 - Contrasto al malsecco degli agrumi (Plenodomus tracheiphilus) e rigenerazione del comparto limonicolo.
  • ORD. N. 583 - Iniziative volte a scongiurare la totale esclusione dei progetti della Regione siciliana relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 2 Componente 4 (M2C4) - Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche.
  • ODG N. 546 - Iniziative per scongiurare la riduzione, per le Regioni del Mezzogiorno, dei fondi assegnati all'Italia nel settore dello sviluppo rurale (Fondo FEASR) per gli anni 2021 e 2022.

4. ACQUA BENE DA TUTELARE. LOTTA AGLI SPRECHI

In Italia le risorse idriche – per uso potabile e irriguo – subiscono una dispersione che tocca punte del 40 per cento. Uno spreco intollerabile in una fase storica in cui a livello globale si espandono in modo preoccupante desertificazione e siccità. A ciò si aggiunge che la condizione delle reti idriche siciliane rappresenta una delle questioni di massimo livello di divario rispetto alle regioni centro-settentrionali. Pertanto, sembra irrinunciabile la necessità di ottimizzare l’uso delle risorse extra-regionali destinate al rifacimento delle infrastrutture idriche, a partire da quelle previste dal PNRR.
Riguardo l’effettivo uso degli stanziamenti si propone di completare in tempi celeri il processo di rigenerazione della macchina amministrativa avviato, al fine di garantire correttezza e tempestività nella progettazione e nell’istruzione ed evasione delle pratiche, nonché fornire adeguata assistenza ai consorzi di bonifica al fine di portare a buon esito i progetti infrastrutturali di loro competenza.
Si ritiene, altresì, utile alla tutela della risorsa idrica avviare campagne di sensibilizzazione contro gli sprechi, nonché incentivare l’utilizzo di nuove tecnologie come quelle riscontrabili nella c.d. agricoltura di precisione, quale modello di gestione aziendale volto alla ottimale gestione dei processi di produzione agricola.

5. TUTELA DELL’AMBIENTE, DEI NOSTRI BOSCHI E DELLE NOSTRE SPIAGGE

La Sicilia ha un patrimonio, formato da un ecosistema naturale, agricolo e di biodiversità di valore inestimabile, che rappresenta l’elemento distintivo dell’identità culturale e storica, e dello sviluppo economico di questa meravigliosa terra. La salvaguardia ambientale è un fattore imprescindibile, non solo in ragione degli impegni assunti a livello internazionale, ma soprattutto per il nostro benessere personale e per il benessere del nostro territorio.
In linea con quanto testè espresso, nel rispetto della direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/EC, che stabilisce l’ordine di priorità del trattamento dei rifiuti per i Paesi dell’Unione Europea, e l’importanza di salvaguardare il diritto dei cittadini di vivere in un contesto salubre, è necessario portare a compimento a livello regionale la riforma sui rifiuti, puntando su una gestione virtuosa del rifiuto basata sull’economia circolare; quindi sulla prevenzione, la riprogettazione, il riuso e la raccolta differenziata.
La protezione dell’ambiente naturale, comporta la necessità di tenere sempre alta la guardia nella sorveglianza, la difesa e la valorizzazione del territorio forestale e montano, del suolo, dell’ambiente naturale e delle aree protette. Proprio in questo periodo dell’anno si assiste ad una ciclica quanto drammatica escalation di incendi che mettono in ginocchio il patrimonio boschivo regionale. In questi anni non sono mancate le iniziative per contrastare gli incendi boschivi, dal fare partire la stagione di prevenzione antincendio in tempi ragionevoli, alla previsione di un sistema di monitoraggio con elicotteri e droni, ma molto altro deve ancora essere fatto. Occorre varare una nuova riforma sul comparto dei forestali, il linea con le esigenze del territorio e nel rispetto della dignità dei lavoratori che nell’arco dell’anno prestano la propria attività al servizio e per la salvaguardia di un bene comune; valorizzazione del corpo forestale e ammodernamento delle infrastrutture e di tutti i mezzi adoperati nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva (i mezzi, le torrette, sale operative regionali). Promuovere l’ampliamento e il miglioramento del patrimonio arboreo e boschivo al fine di contribuire al contenimento dei cambiamenti climatici e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
Molto, infine, occorre ancora fare per la salvaguardia delle nostre coste, minacciate dall’erosione costiera. La costa è un ecosistema di transizione dove agiscono i processi naturali di entrambi gli ecosistemi limitrofi, quello terrestre e quello marino. In tale contesto, le dune rappresentano un elemento importante del patrimonio costiero in quanto svolgono un ruolo strategico di mitigazione del rischio di erosione marina. Gli interventi per la difesa e il ripristino delle dune costiere e la tutela dei litorali sono determinanti nel lungo periodo per la salvaguardia della fascia costiera e la conservazione degli habitat naturali regionali. L’importanza ambientale di questa risorsa necessità, di una adeguata tutela e valorizzazione.

Attività parlamentare già svolta

  • DDL N. 797: Incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di amianto.
  • DDL N. 39: Disposizioni in materia di impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura sul territorio della Regione Sicilia.
  • MOZ. N. 527 - Iniziative urgenti volte all'invio delle osservazioni al Rapporto preliminare, relativo al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), ai sensi dell'art. 13, comma 1, del d.lgs. 03 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni.
  • MOZ. N. 520 - Iniziative necessarie alla salvaguardia dell'ecosistema e delle attività produttive nel Canale di Sicilia.
  • MOZ. N. 519 - Iniziative volte alla gestione virtuosa dei rifiuti in Sicilia.
  • MOZ. N. 518 - Iniziative volte alla prosecuzione e conclusione dei lavori delle commissioni d'inchiesta e di verifica sulla regolarità delle autorizzazioni delle discariche e degli impianti di rifiuti in Sicilia.
  • MOZ. N. 452 - Iniziative volte alla bonifica e alla riqualificazione turistica dell'area ex Siace, nel Comune di Fiumefreddo (CT).
  • MOZ. N. 440 - Istituzione della Riserva Naturale Bosco Santo Pietro e ripristino della flora andata distrutta a causa degli eventi incendiari succedutisi negli ultimi anni.
  • MOZ. N. 300 - Protezione degli insetti impollinatori e riduzione del rischio legato all'impiego dei fitosanitari.
  • MOZ. N. 299 - Tutela della salubrità ambientale per gli abitanti di Piano Tavola e Valcorrente, frazioni del Comune di Belpasso, attigue all'agglomerato industriale tavolese.
  • ODG N. 597 - Iniziative volte all'incremento del patrimonio arboreo e boschivo al fine di contribuire al contenimento dei cambiamenti climatici e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
  • ODG N. 556 - Misure volte alla realizzazione e all'adeguamento degli impianti di recupero.
  • ODG N. 588 - Iniziative urgenti volte all'aggiornamento dei piani d'ambito da parte delle S.R.R.

6. TUTELA DEL “MADE IN SICILY” E PROMOZIONE DELLO STILE DI VITA MEDITERRANEO

La Sicilia conta quasi 80 mila imprese del settore agricolo attive (seconda solo alla Puglia tra le regioni italiane), è prima in Italia per superficie agricola in uso e, soprattutto, vanta di essere la regione più “bio” detenendo il 26% dei terreni destinati a coltivazioni biologiche.
Per tali ragioni, si ritiene centrale proseguire con maggiore efficacia nell’implementazione di politiche in tutela del “made in Sicily”, ad esempio attraverso la promozione dei contratti di filiera, quali strumenti di sostegno fondamentale per la competitività del settore agroalimentare, attraverso programmi di investimento integrati capaci di sviluppare tutti i segmenti della filiera, dalla produzione alla commercializzazione.
Rispetto alle finalità rappresentate, si intende, inoltre, monitorare l’effettiva applicazione della Legge regionale n. del 12 maggio 2022, n. 12 “Riconoscimento e promozione della Dieta Mediterranea”, di cui sono prima firmataria, che ha introdotto nell’ordinamento siciliano strumenti di governo e di coordinamento delle attività regionali per la salvaguardia e la diffusione dei valori e dei contenuti culturali della Dieta mediterranea, volti allo sviluppo del territorio rurale, orientate al sostegno e alla valorizzazione della multifunzionalità e sostenibilità ambientale in agricoltura, del paesaggio, del patrimonio naturalistico e storico-culturale, del turismo e della salute.

Attività parlamentare già svolta

  • ODG N. 432 - Misure in merito ai contratti di filiera utili a garantire la competitività sul mercato delle imprese agricole siciliane.
  • Legge regionale n. del 12 maggio 2022, n. 12 “Riconoscimento e promozione della Dieta Mediterranea”.

7. REDDITO ENERGETICO E COMUNITÀ ENERGETICHE

La crisi economica determinata dalla pandemia, l’incombente cambiamento climatico e la guerra in corso in Ucraina hanno reso oggi più che mai attuali i temi dell’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili e della coesione sociale. Per tali ragioni, fra le azioni utili si intende riproporre il disegno di legge, di cui sono prima firmataria, per l’Istituzione del Reddito energetico regionale. Nello specifico, si propone un contributo da parte della Regione per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare per le abitazioni, principalmente in favore delle famiglie in condizioni di disagio socio-economico. Grazie all’autoconsumo dell’energia prodotta dal fotovoltaico, le famiglie potranno abbattere i costi della bolletta elettrica e ne gioveranno, al tempo stesso, anche gli operatori economici del settore e – non meno importante – l’Ambiente.
La quota di energia in eccesso verrà venduta in rete e, attraverso una convenzione con il Gse (Gestore dei servizi energetici) e gli operatori, i proventi percepiti dalla Regione potranno essere reinvestiti per alimentare la misura stessa, che tecnicamente consiste in un fondo di rotazione. Gli impianti, di proprietà della Regione, verranno consegnati alle famiglie che dovranno mantenerli funzionanti ed efficienti per almeno venti anni.
Si intende, per di più, proseguire con la promozione di misure di sostegno per la costituzione di comunità energetiche, già avviata dal Governo regionale, ovvero incentivando realtà le quali attraverso il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali e imprese del territorio, sono in grado di produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione.

Attività parlamentare già svolta

  • DDL N. 1219: Interventi regionali di promozione e sostegno dell’istituzione dei gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili.
  • DDL N. 800: Norme in materia di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di impianti elettrici non facenti parte della rete di trasmissione nazionale.
  • DDL N. 640: Istituzione del Reddito energetico regionale
  • DDL N. 36: Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico.