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E’ stato approvato alla Camera – nell’ambito del decreto del Pnrr – un emendamento che estende anche ai Comuni etnei colpiti dal sisma del 2018 le misure previste per gli altri territori colpiti in Italia dal terremoto del 2016. Nello specifico l’estensione della norma consentirà di superare l’attuale rallentamento delle operazioni di ricostruzione nei casi in cui sono state rilevate delle lievi difformità edilizie negli edifici privati.

“Alla vigilia del terzo anniversario del sisma di Santo Stefano – dice Angela Foti – registriamo una notizia positiva. L’approvazione dell’emendamento, nell’ambito del decreto Pnrr, consente difatti di superare una vulnus che discriminava il nostro territorio. Vulnus che consisteva nella mancata estensione di una norma nazionale – destinata ai territori italiani colpiti dal sisma nel 2016 – nei confronti dei Comuni etnei colpiti dal sisma. Una differenza di trattamento che aveva portato a un forte rallentamento delle operazioni di ricostruzione nei casi in cui venivano rilevate negli edifici privati delle lievi difformità edilizie sanabili”.

Poi la vice presidente dell’Ars prosegue: “Adesso si potrà consentire, nei casi contemplati, la sanatoria contestualmente alla ricostruzione e quindi si avrà una maggiore velocità. Era una battaglia che ho portato avanti – ascoltando le istanze dei comitati dei terremotati – da oltre un anno all’interno dell’Ars e anche attraverso una lettera aperta al presidente della Regione Musumeci e al premier Draghi nonché con un ddl voto proprio per sollecitare una semplificazione necessaria alla ricostruzione. Ringrazio per essersi prodigati in tal senso gli onorevoli Fausto Raciti e Stefania Pezzopane che hanno accolto l’appello del territorio al fine di colmare una assurda disparità”.

“Il 2021 si chiude con un’altra notizia positiva che arriva dalla protezione civile con il decreto di finanziamento per la ricostruzione della scuola Giovanni XXIII a Piano d’Api, popolosa frazione di Acireale. Un altro tassello importante per la rinascita del territorio”, conclude Foti.